“Se avessi tempo, e una maggiore autocoscienza, direi ai giornalisti che sto cercando di capire chi sono, ma intanto ho un’idea abbastanza precisa di chi non sono. Non sono ciò che indosso. Di certo non sono il mio gioco. Non sono niente di quello che pensa di me il pubblico”.
“Sogna a occhi aperti, Andre. Sono capaci tutti di sognare dormendo, ma tu devi sognare sempre, e raccontare a voce alta i tuoi sogni, e crederci”.
“Se insegui la perfezione, se fai della perfezione il tuo obiettivo ultimo, sai che succede? Insegui qualcosa che non esiste. Rendi infelici tutte le persone intorno a te. Rendi infelice te stesso. La perfezione? Saranno sì e no cinque in un anno le volte che ti svegli perfetto, le volte che non puoi perdere con nessuno, ma non sono quelle cinque volte che fanno un tennista. O un essere umano, se è per questo”.
“A pochi di noi è concessa la grazia di conoscere se stessi, e finché non ci riusciamo, la cosa migliore che possiamo fare è essere coerenti”.
Citazioni tratte da Open, autobiografia di Andre Agassi pubblicata da Einaudi
Sampras o Agassi? Beh, io non ho mai avuto dubbi: Agassi.
- Per la sua fragilità ed il suo carisma
- Per l’essere stato un campione dotato di talento cristallino che è finito troppo spesso secondo
- Per essere caduto e risalito
- Per non avere mai avuto paura delle conseguenze delle sue decisioni
- Per non essere stato conformista in uno sport conformista
- Per avere odiato il tennis di un amore infinito
- Per avere raccontato tutto questo in un’autobiografia che è alta letteratura
Open sa catturare come un thriller mozzafiato, è un libro di sport, ma soprattutto un romanzo di formazione che, attraverso il tennis, racconta la storia di un ragazzo insicuro e ribelle che è riuscito a mettere ordine nella propria vita e a capire se stesso un po’ di più dopo ogni pallina colpita e buttata al di là della rete.
Leggere Open è un’esperienza che non si vorrebbe mai finire. Passaggi come questo lo rendono più di un semplice libro; lo rendono un manuale di vita, il che non è poco.
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